Sardegna-Castiglia, un doppio filo di fratellanza sarda

Le adesioni a Sa Die in tundu continuano ad arrivare. In questo caso si rinnovano. Dopo il cerchio umano dello scorso anno i sardi dell’Associazione “Circolo Sardo Ichnusa” di Madrid confermano la loro partecipazione all’iniziativa.

Hanno scelto di incontrarsi nel caratteristico paesino di San Martín de Valdeiglesias, nei monti a pochi chilometri dalla capitale spagnola.

Abbiamo contattato l’Associazione i cui responsabili hanno descritto Sa Die come “il giorno caro a tutti i sardi nel mondo” e hanno raccontato il momento di incontro passato “insieme a tanti amici spagnoli”: “si è festeggiato con il maialetto e con buon vino, rallegrati dalla presenza di tanti bambini, le nuove generazioni dei sardi, nate in terra spagnola. Tutti hanno voluto celebrare la ricorrenza facendosi immortalare in un “girotondo” finale”.

E sono proprio queste parole a cogliere in pieno il senso di Sa Die in tundu come momento di celebrazione collettiva del popolo sardo, di tutte le sue componenti: sardi di Sardegna e sardi del disterru assieme ai nuovi sardi arrivati nella nostra terra da luoghi lontani e travagliati, un unico popolo, un unico destino nel segno dell’autocoscienza della propria storia e dei propri momenti simbolici di coesione nazionale.

Dalla Sardegna alla Castiglia, un doppio filo di fratellanza sarda. (fp)

 

Il cerchio realizzato a Madrid nel 2015

Il cerchio realizzato a Madrid nel 2015

 

 

 

 

 

logo

 

 

 

Foto del castello di San Martin de Valdeiglesias da Wikimedia